Perché Giallo?

Perché Giallo?
Archivi Mondadori

Il romanzo giallo si chiama così soltanto in Italia. Nel resto del mondo il genere viene identificato come thriller, noir, poliziesco… ma giallo non si trova proprio da nessuna parte come categorizzazione. Ma allora perché in Italia il genere viene identificato con questo colore? Si deve alla collana Il Giallo Mondadori deata da Lorenzo Montano e pubblicata in Italia da Arnoldo Mondadori a partire dal 1929: il termine giallo, dal colore della copertina, ha sostituito in Italia quello di poliziesco, rimasto peraltro nei paesi francofoni. Giuseppe Petronio, come riporta Wikipedia, nell’analizzare con attenzione come viene chiamato il giallo nelle varie forme linguistiche, scrive:

«Noi, gli italiani, quando non lo chiamiamo giallo (che è riferimento a una copertina) diciamo romanzo poliziesco, come i francesi che parlano anche di roman policier. I tedeschi invece lo dicono Kriminalroman, che abbreviamo in Krimi. Gli anglosassoni hanno una scelta più varia: parlano di detective fiction, mystery (o mystery story), di detective story o detective novel (un termine che si trova anche in tedesco: Detektivroman), di crime o crime story. Le lingue slave usano tutti questi termini: detectivnji roman (in russo), detektivski roman (in sloveno, abbreviato in detektivka), detektivní román (in ceco, abbreviato anche qui in detektivka) ma usano anche kriminal (polacco parlato) e dicono ancora roman tajn (romanzo-mistero, russo) e ancora cernà knihovna (biblioteca nera, nome di una collana), o powiesc sensacjna (storia a sensazione, polacco).»

Lo stesso termine è adoperato anche in spagnolo, però solo con riferimento alla cronaca che riporta senza censura un fatto di sangue. Per la narrativa si usano le locuzioni “novela negra” o “novela policíaca”.

Nella cultura anglofona, a causa della sua origine il termine si riferisce in modo specifico al sottogenere cinematografico giallo all’italiana.

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